Polonia - Il viaggio di Kaczynski a Berlino e la politica estera polacca
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QuadrantEuropa
13/03/2006
Una nuova politica estera per il nuovo governo di Varsavia? Più facile a dirsi che a farsi quando i vicini si chiamano Germania e Russia e tra loro vanno d'accordo
Dopo l’insediamento al potere del nuovo governo del partito Legge e Giustizia (PiS) guidato da Kazimierz Marcinkiewicz, la politica estera polacca si trova in una fase di turbolenza. Indubbiamente la vera svolta era venuta con la partecipazione di Varsavia alla guerra in Iraq decisa dal precedente governo. Con questa decisione la politica estera di Varsavia raggiungeva una nuova dimensione costringendo il Paese a confrontarsi con problemi europei e globali. Con il comando assunto nel 2003 di una zona del centro sud dell’Iraq, Varsavia ha preso un posto significativo nella politica internazionale, però contemporaneamente i rapporti con la maggior parte degli Stati europei si sono raffreddati.
Differenze sempre più marcate tra gli europei
Dopo la sottoscrizione della dichiarazione di solidarietà con la politica americana la differenza di posizioni all’interno del Vecchio continente sono diventate ancora più marcate. Quelli che fino a quel momento erano i partner più stretti di Varsavia, Francia e Germania, passavano ora nel campo avversario. La crisi in Ucraina ha in parte stoppato questo processo. Il ruolo svolto da Varsavia a Kiev durante i vari scrutini presidenziali, senza lo scudo protettivo dell’Ue non avrebbe avuto lo spazio di manovra di cui invece ha goduto. La crisi in Ucraina, paradossalmente ha avuto effetti anche sulla politica interna polacca. Lo spettro frantumato dei partiti politici che si preparavano alle elezioni parlamentari del 2005, è riuscito a parlare con una voce sola, stabilizzando così il panorama politico interno. Subito dopo le elezioni del settembre 2005 e il voto di fiducia del gabinetto di minoranza, il ministro degli Esteri di Varsavia, Stefan Meller si è recato a Mosca, per concedarsi da posto di ambasciatore in Russia, e incontrare il suo nuovo collega Sergej Lavrov. A causa del gasdotto del Baltico e della volontà di prendere parte al programma Usa di scudo spaziale, permettendo la costruzione di una base americana su territorio polacco, Meller si è trovato di fronte alla dichiarazione di una “guerra economica” da parte russa, che si è concretizzata nel boicottaggio dell’acquisto di carne polacca. Distinguersi dal governo precedenteIl governo ha subito cercato di dare sostanza a un legittimo bisogno di ogni nuovo esecutivo: distinguersi più che possibile da quello che lo ha preceduto. Questo postulato è particolarmente valido per i conservatori di Legge e Giustizia (PiS) dato che il suo predecessore, l’Alleanza democratica di sinistra (Sld), si è rivelato un partito percorso da scandali, intrighi, un raggruppamento [...]
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