Libano - Dopo 34 giorni di guerra l'economia del Paese è sotto choc

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QuadrantEuropa 03/08/2006

I danni finora ammontano a 2,5 miliardi di dollari, ma il boom turistico che iniziava a delinearsi è finito dopo l'assassinio di Hariri. Anche i capitali arabi arrivati a Beirut dopo l'11 settembre cercheranno porti più sicuri.

Le autorità libanesi hanno affermato che con i 34 giorni della “piccola guerra”, il Libano avrebbe subito i peggiori danni economici della sua storia recente. Il primo ministro libanese Siniora ha dichiarato che durante l’offensiva israeliana, sono morti oltre 1000 libanesi ed altri 3mila sarebbero stati i feriti. Un milione di persone, ossia circa un quarto della popolazione libanese, ha abbandonato le proprie abitazioni.

Secondo i dati del Council for Development and Reconstruction (Cdr) - un’autorità pubblica libanese nata nel 1977 per sostituire parzialmente il ministero della Pianificazione - questi danni non sono assolutamente paragonabili a quelli della guerra civile del 1975-1991. Secondo il rapporto del Cdr, mentre allora gli scontri erano limitati a piccole battaglie tra differenti gruppi della popolazione locale, gli attacchi israeliani di questi giorni avrebbero colpito sistematicamente il Libano, mirando con consapevolezza alla distruzione delle infrastrutture del Paese. Con un debito pubblico di 35 miliardi di dollari e la mancanza di riforme strutturali, il Paese dei cedri si trova ora di fronte all’abisso della propria rovina economica.

Finora i danni ammontano a 2,5 miliardi di dollari

Il Cdr valuta per ora i danni dell’attuale guerra in 2,5 miliardi di dollari. La maggior parte di questa cifra, 1,4 miliardi,  è costituita dalle abitazioni distrutte. L’aviazione di Israele ha bombardato per quasi tre settimane il sud del Paese dei cedri e diverse volte la valle della Bekaa e le zone sud della capitale Beirut. Si tratta di territori ritenuti roccaforti della milizia sciita Hezbollah. La distruzione delle milizie del “partito di Dio” era lo scopo di Tel Aviv, ma ad essere state colpite sono state soprattutto abitazioni civili e villaggi.

I danni alle infrastrutture libanesi hanno raggiunto, secondo il Cdr, 785 milioni di dollari. Nel suo rapporto l’autorità pubblica libanese parla di numerosi ponti e strade bombardati e della parziale inutilizzabilità dell’aeroporto di Beirut, del sistema elettrico, delle comunicazioni telefoniche, del sistema idrico, delle vie di canalizzazione del Paese e dei punti di rifornimento di carburante. [...]

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