Georgia - Human Rights Watch critica Tblisi: il sistema carcerario è inefficiente
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QuadrantEuropa
18/09/2006
L'organizzazione newyorkese pubblica un rapporto che condanna senza sconti il governo georgiano. Le carceri sono sovraffollate e il governo Saakashvili mostra uno scarso rispetto dei diritti umani
Carceri sovraffollate, pestaggi, processi eccessivamente lunghi. Il sistema detentivo della Georgia non funziona affatto bene e stride con le dichiarazioni idealistiche del presidente Mikhail Saakashvili, che ritrae la Georgia come un Paese rispettoso dei diritti umani e desideroso di entrare presto nella Nato e (meno presto) nell’Unione europea. La denuncia, dura, arriva da Human Rights Watch (Hrw), organizzazione non governativa impegnata sul fronte dei diritti umani.
In un rapporto pubblicato il 14 settembre scorso, Hrw critica il governo georgiano, elencando tutti i difetti, i ritardi e i lati oscuri del sistema carcerario, la cui popolazione è raddoppiata rispetto all’anno scorso, arrivando a toccare quota 13mila. L’aumento del numero di detenuti – così nel rapporto – è dovuto al giro di vite annunciato dall’esecutivo per la lotta alla criminalità organizzata. Ma, così Hrw, il pugno di ferro si è tradotto in una politica repressiva e, a livello carcerario, nel peggioramento delle condizioni dei detenuti, il 75% dei quali è ancora in attesa di processo, costretto a “soggiornare” nelle carceri georgiane, a dire poco inefficienti. Per evitare ciò – questa la richiesta dell’organizzazione – Tblisi deve evitare la carcerazione preventiva e allo stesso tempo offrire più garanzie ai detenuti, ai quali viene spesso negato l’incontro con i propri avvocati e con i familiari.
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