Per l'Onu la violenza fatta alle donne è un flagello mondiale

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QuadrantEuropa 12/10/2006

Secondo un rapporto del segretario generale dell'Onu Kofi Annan, una donna su tre è stata colpita da questa violenza

La violenza sulle donne è un flagello esteso a livello del mondo intero, di cui una donna su tre ha sofferto almeno una volta nella vita. Questo afferma un rapporto del segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan.

“Tutto indica che la violenza sulle donne è un problema grave”, sottolinea il documento. “Le inchieste effettuate in 71 paesi indicano che una proporzione importante delle donne sono vittime di violenze fisiche, sessuali o psicologiche”. La forma più frequente di violenza fisica è inflitta dal partner sessuale.

L’assassinio di donne riveste delle caratteristiche diverse da quello dell’uomo ed è spesso segnato dalla violenza sessuale, indica il rapporto. Tra il 40% e il 70% delle donne assassinate, sono uccise dal proprio marito o dal fidanzato. In Colombia ogni sei giorni in media, una donna viene uccisa dal partner o ex partner.

Nel rapporto si parla anche delle mutilazioni genitali subite da 130 milioni di ragazze nel mondo, principalmente in Africa, in alcuni paesi del Medio oriente e nelle comunità di immigrati.

Generalmente tutte le violenze fatte nei confronti delle donne hanno conseguenze. Secondo uno studio fatto in Nicaragua, i figli delle donne che hanno subito violenze, abbandonano la scuola quattro anni prima, in media, degli altri.

Per combattere questo flagello l’arma migliore è l’impegno politico manifesto, fatto di dichiarazioni di alti responsabili governativi sostenute da atti e risorse dello Stato, afferma lo studio. Questa azione deve comprendere l’impegno della società civile, in modo particolare le organizzazioni delle donne, nell’elaborazione delle leggi.