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Pakistan - Il duello tra Musharraf e Chaudhry riguarda tutta l'Asia centrale
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Micheal Feinstein
QuadrantEuropa
04/06/2007
Dopo il 2001 solo il talento politico ha permesso a Musharraf di tenersi in equilibrio tra repressione interna e aperture internazionali. Ora invece i passi falsi del generale si moltiplicano
Il potere di Musharraf vacilla? Dall’ottobre del 1999, anno in cui il capo dello stato maggiore pakistano ha preso il posto dell’ex primo ministro Nawaz Sharif, le leve del comando erano cosi salde in mano al generale che nessuno a Islamabad prendeva in considerazione l’ipotesi di una sua destituzione.
Un "amministratore delegato" e un mediocre militare che non convince più
Ora invece il club della stampa di Karachi, tornando alle vecchie abitudini, scommette sulla durata di un governo sempre più precario. L’immagine di “amministratore delegato” del Pakistan che dopo il colpo di Stato militare Musharraf si era creato, dell'uomo che avrebbe fatto pulizia nel paese, instaurato la vera democrazia e risanato l’economia, non regge più.
Nel passato il generale ha avuto i suoi momenti di gloria ed è stato persino popolare. Ma questa luna di miele era più una reazione nazional-religiosa agli attacchi occidentali successivi al putsch militare che vero consenso. A livello internazionale gli esperimenti nucleari e l'appoggio dell’Isi, i servizi segreti di Islamabad, ai talebani avevano fatto del Pakistan e del suo leader i paria delle relazioni globali.
L’11 settembre 2001 ha rovesciato questo scenario. Gli attentati a New York e Washington costringevano il generale ad una drammatica piroetta. Musharraf schierava il suo paese a favore della cooperazione con gli Stati Uniti nella lotta contro il terrorismo. Con il ribaltone questo mediocre militare - i disastri nella guerra contro l’India per il Kargil sono dovuti alla sua imperizia, anche se, ironia della storia, sarà proprio la sconfitta militare del 1999 a dare il via al putsch che lo porterà al potere – rivelava però insospettabili abilità politiche.
È grazie a questo talento che Musharraf continua a mantenersi in equilibrio sulla corda della politica interna e internazionale. Dopo gli attentati del 2001 il generale ha improvvisamente sposato la causa dell’Islam [...]
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