Il contributo economico più importante dato da Vladimir Putin al suo paese è stata la stabilità politica. Per il 2007 crescita oltre le previsioni ma incapacità di tenere l'inflazione sotto controllo.

La disintegrazione di un impero totalitario non uccide i “bacilli" con cui ha infettato le collettività, al contrario. Le malattie del socialismo reale continuano a minare, non solo in Polonia, la vita delle società.

Il gemello Kaczynski rimasto al potere non riesce a digerire la sconfitta dell'altro. Dispetti e rancori si scaricano soprattutto sul ministro degli esteri Sikorski


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Austria - Una grande coalizione che ricorda una grande stagnazione

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QuadrantEuropa 20/01/2008

A differenza della Germania, dove la groβe Koalition sta ridando fiducia alla popolazione e respiro all'economia, in Austria le rivalità tra i due maggiori partiti spingono il paese all'immobilismo

L’11 gennaio dello scorso anno socialdemocratici (Spö) e popolari (Övp) austriaci, dopo uno snervante tira e molla durato tre mesi, riuscivano a unirsi per dare vita al governo. La groβe Koalition in salsa viennese non era solo conseguenza dell’incerto risultato delle legislative dell’ottobre 2006. In quella direzione spingeva sia la volontà del presidente federale Heinz Fisher, deciso ad impedire la formazione di un esecutivo rosso verde di minoranza, che quella dell’opinione pubblica nazionale timorosa di trovarsi di fronte a un periodo di instabilità politica. La guida del governo spettava di diritto al socialista Alfred Gusenbauer. La Spö con un inaspettato balzo elettorale aveva raggiunto il 35,3 percento dei voti, diventando il primo partito del paese.

Un risultato contraddittorio

Il risultato aveva però un aspetto paradossale. Uno spostamento a sinistra insieme a una estrema destra più forte conseguenza della relativamente debole partecipazione elettorale, 74%. La crescita dell’estrema destra avvenuta a spese dei democristiani, ha messo il punto finale non solo ai sei anni di coalizione di centro destra, ma anche alla carriera politica di Wolfgang Schüssel. Per l’ex cancelliere austriaco la scommessa fatta nel 2000, allearsi con Jorg Haider per poterlo meglio controllare, si è risolta in una sconfitta. Il leader populista privato della direzione del partito liberale, passata in mani ben più estremiste delle sue, è stato costretto a fondarne un altro. Questa frattura, insieme alla vittoria elettorale dell’ala più xenofoba dell’estrema destra austriaca, ha reso impossibile la rinascita della coalizione destra-centrodestra.

Se i popolari non riuscivano a metabolizzare la sconfitta, i socialisti a loro volta sembravano paralizzati dall’ inattesa vittoria. Superata rapidamente la sbornia post elettorali, le [...]

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