Il contributo economico più importante dato da Vladimir Putin al suo paese è stata la stabilità politica. Per il 2007 crescita oltre le previsioni ma incapacità di tenere l'inflazione sotto controllo.

La disintegrazione di un impero totalitario non uccide i “bacilli" con cui ha infettato le collettività, al contrario. Le malattie del socialismo reale continuano a minare, non solo in Polonia, la vita delle società.

Il gemello Kaczynski rimasto al potere non riesce a digerire la sconfitta dell'altro. Dispetti e rancori si scaricano soprattutto sul ministro degli esteri Sikorski


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Francia - Medio oriente, Stati Uniti e Afghanistan, le prove della nuova diplomazia di Sarkozy

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QuadrantEuropa 20/01/2008

La rivoluzione nella politica estera francese comincia a delinearsi. Apertura per il nucleare civile al mondo arabo, impegno in Afghanistan e relazioni rafforzate con Washington. Questi i prossimi impegni di Parigi.

Il Jerusalem Post lo aveva scritto prima delle elezioni. Alla fine del regno di Chirac farà seguito un cataclisma nella politica estera francese. Soprattutto in quella mediorientale. Oggi, a sette mesi dall’ingresso all’Eliseo di Nikolas Sarkozy, la “piccola rivoluzione geopolitica” di Parigi, come l’ha definita l’ammiraglio Edouard Guillaud, responsabile dello staff del presidente, ha iniziato a muovere i primi passi. Per la prima volta da cinquanta anni la Francia non solo sta creando una nuova base militare, ma lo fa fuori dalla sua sfera storica di influenza, i territori delle ex colonie francesi.

In pianta stabile nel Golfo persico

Dal 2009 forze militari di Parigi saranno presenti in pianta stabile alle porte dello stretto di Ormuz, nelle acque tempestose del Golfo persico, di fronte all’Iran. La base, a forte componente navale, è parte di un progetto più ambizioso. Nel porto di Abu Dabhi, negli Emirati arabi uniti, non ci sarà solo la marina. Anche esercito e aviazione faranno la loro parte. In totale gli effettivi militari di Parigi saranno circa cinquecento. Mezzo migliaio di uomini in stato di mobilitazione permanete, disposti proprio al centro dei conflitti mediorientali.

Per le navi da guerra francesi il nuovo punto d’appoggio nel Golfo persico sarà operativo a partire dall’anno prossimo. In queste acque Parigi comunque già dispone di unità della marina militare. Complessivamente sono trenta le navi di Parigi ammesse al pattugliamento del Golfo. Su tutte spicca la [...]

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