Banche - La crisi dei subprime presenta il conto

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QuadrantEuropa 29/01/2008

Se nessuno poteva immaginare che le banche investivano montagne di denaro basandosi su informazioni sbagliate, ora c'è chi si mostra in grado di sfruttare al meglio gli errori di una strategia imprudente

La tempesta che mesi grava sulle banche mondiali fa sentire i suoi effetti a diversi livelli. La crisi dei subprime americani non ha solo messo a nudo un certo modo di agire delle istituzioni finanziare e creditizie, ma sta anche rivoluzionando i rapporti di forza tra le maggiori istituzioni bancarie.

Fino all’estate scorsa in molti sembravano credere che si era di fronte a un fenomeno passeggero. Che i danni speculativi si sarebbero limitati alle perdite delle sole banche coinvolte e che si sarebbe potuto passare presto ad altro. Non è andata così. Se a metà ottobre 2007 la situazione sembrava ancora in via di accomodamento, l’avanzare dell’inverno ha tolto qualsiasi illusione. La ripresa della crescita dei tassi interbancari di novembre, indicava invece che la fiducia era ancora lontana. Da qui l'attività delle banche centrali che per tutto il mese di dicembre non hanno fatto altro che immettere nel mercato massicce dosi di liquidità.

Un declino che non si vedeva dal 1929

Quale sarà alla fine la fattura che la crisi attuale farà pagare al il sistema bancario mondiale? Mentre la situazione sul mercato immobiliare americano continua a degradarsi -per la banca statunitense Wells Fargo un "declino che non si vedeva dai tempi della grande depressione" del 1929 - l’inflazione aritmetica manda in tilt i software dei computer e lascia stupefatti gli analisti delle grandi istituzioni finanziarie che non smettono di rivedere al rialzo le previsioni dei costi.

Per capire il significato di [...]

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