Gas - Lotta continua energetica tra Ucraina e Russia

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QuadrantEuropa 03/03/2008

Il giorno dopo l'elezione di Medvedev alla presidenza della federazione russa, Gazprom riduce i rifornimenti di gas a Kiev.

 




 Il tira e molla energetico tra Russia e Ucraina sembra infinito. Oggi il Cremlino ha di nuovo  ridotto i rifornimenti di gas a Kiev. Se l’Ucraina non pagherà come promesso un miliardo di Euro, una parte del debito che Kiev ha con Mosca, il rubinetto si stringerà ancora.

La riduzione, 25 percento almeno, si avrà a partire da lunedì pomeriggio. Questo quanto ha affermato un portavoce del colosso energetico russo, Gazprom. In questo modo anche i rifornimenti di gas russo all’Europa occidentale potrebbero essere in pericolo.

Molti gasdotti che raggiungono le capitali occidentali passano sul territorio ucraino. Già tre settimane fa Mosca aveva minacciato lo stop ai rifornimenti nel caso di mancato pagamento della rata pretesa da Gazprom. Juschenko e Putin alla fine avevano trovato Un accordo con il quale Kiev riconosceva la fondatezza delle pretese russe. Un accordo in questo senso raggiunto a Kiev il 14 febbraio scorso non è stato però ancora firmato. “Impossibile andare avanti cosi” ha detto alla televisione russa l’addetto stampa di Gazprom, Sergej Kuprijanov. Le riduzioni iniziano così il giorno dopo l’elezione del nuovo presidente russo.

L’Ucraina riceve un quarto delle sue importazioni di gas da Mosca, il resto arriva dall’Asia centrale. Tutti i suoi rifornimenti passano però attraverso condutture che poggiano sul territorio russo. Gazprom aveva già dichiarato che nel caso in cui l’Ucraina non avesse pagato, i rifornimenti sarebbero stati bloccati. Il conflitto attuale ricorda lo scontro sul gas che i due paesi avevano avuto nel gennaio 2006. Anche allora Gazprom aveva bloccato i rifornimenti provocando disagi in Europa occidentale.