L'indipendenza del Kosovo chiude in maniera disastrosa la questione nazionale serba. Un progetto di espansione territoriale nato a metà del XIX secolo che la politica di Milosevic ha condotto in un vicolo cieco.
L’assurdo tentativo di impedire la presenza degli scrittori israeliani a Torino, dimostra che oggi l’odio antiebraico parla la lingua dell’antirazzismo
Forse è solo la sfiducia nei confronti di un paese incomprensibile che spinge il settimanale di Amburgo a titoli di questo tipo. Sta di fatto che la stampa europea sembra unita su una sola cosa, non fare come in Italia.
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Russia - In tandem verso il futuro
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QuadrantEuropa
03/03/2008
Putin e Medvedev dovranno evitare il dualismo dei poteri. Ogni volta che questo è avvenuto il grande paese slavo e ortodosso ha rischiato molto
Le elezioni russe sono andate come dovevano andare. In Russia Putin gode di un alto consenso. Inutile chiedersi come questo sia nato e venga mantenuto. Meglio pensare al futuro e ai possibili scenari politici della nuova Russia guidata in tandem.
Se Putin avesse voluto mantenere il potere ad ogni costo, avrebbe potuto cambiare la Costituzione e restare al Cremlino. Del resto ogni volta che nel grande paese slavo e ortodosso si crea un dualismo di poteri le conseguenze sono tragiche. Basti pensare allo scontro del 1993 tra parlamento e presidenza finito a cannonate. Dati questi assunti il passaggio dell’ex presidente alla carica di primo ministro potrebbe avere conseguenze inaspettate. Putin potrebbe svolgere il ruolo di guida del nuovo capo dello Stato fino al momento in cui Medvedev non raggiungerà la popolarità che ora gli manca. Realistico dunque pensare che una volta raggiunto questo obiettivo l’ex presidente possa anche abbandonare il ruolo di “leader nazionale”.
Un nuovo presidente debole che deve diventare forte, questo il prossimo scenario per Mosca? Quali le conseguenze per la stabilità della Russia? Per un periodo di tempo più o meno lungo le elite del paese non sapranno se devono orientarsi verso il nuovo presidente o continuare a vedere in Putin la personalità a cui fare riferimento. Si ripeteranno le lotte, gli arresti, gli omicidi che hanno accompagnato gli ultimi due anni della presidenza Putin?
Quali soluzioni per le tensioni che percorrono il Caucaso dove la guerra cecena da Grozny si sta spostando verso Daghestan e Inguscezia? Il terrorismo islamista tornera a colpire il centro della federazione come è avvenuto tra la fine degli anni novanta del secolo scorso e l’inizio del nuovo millennio?
La stabilità economica del paese continuerà? L’inflazione si sta dimostrando un cavallo difficile da domare. I prezzi continuano a salire più rapidamente di salari e pensioni. Ciò vale soprattutto per i settori critici dei beni alimentari e dei fitti. Durante la campagna elettorale i prezzi dei beni di prima necessità erano bloccati. Se ora dovessero riprendere la loro corsa si può essere certi che anche le tensioni sociali tornerebbero a galla.
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